scritto da NoirLullaby il martedì, 29 settembre 2009,13:02
Il vento soffia lieve, muovendo in maniera quasi impercettibile la tenda di una finestra del secondo piano.
La costruzione appare come un mosaico dalle tinte scure, intervallato da poche,insonni,luci accese.
Il limpido cielo notturno permette alla luna di creare strane forme, disegnando l'ombra di un alto lampione quasi fosse la proiezione di uno spoglio albero nato dal cemento.
In lontananza, è possibile scorgere le antenne di Monte Pellegrino troneggiare su Palermo, silenziose e impassibili. Il passaggio di un motore interrompe una quiete che sembrava esserci da sempre.
La città dorme. E' come in tregua, prima di riprendere con le luci del mattino, la folle corsa della quotidianità.
Prima di riporre la silenziosa maestosità della notte di Palermo.
Percorrendo le vie verso il tribunale, una piazza. L'atmosfera è surreale.
Non più di dieci passi dividono due dimensioni di questa città assolutamente agli antipodi.
Da un lato, una moderna costruzione di cemento, non molto alta ma assolutamente imponente. Delle fredde luci bianche ne illuminano la facciata ed i grigi cornicioni.
Dall'altra, una chiesa , illuminata da calde luci gialle. La pietra, seppur forte, non può nascondere l'imparziale incedere del tempo.
Il contesto è quello della Piazza della memoria, luogo dedicato ai magistrati uccisi dalla mafia.
Probabilmente,solo la quiete notturna permette di cogliere a pieno l'anima di questo luogo.
Dai nomi, incisi con lettere di metallo sul grigio muretto circostante la piazza, sembra provenire un monito: Niente più eroi.
Niente più eroi, perchè chi è morto lottando da solo contro lo strapotere e la cultura mafiosa, lo ha fatto nella speranza che oggi nessuno dovesse sentirsi una entità singola contro questo cancro.
Un singolo individuo,solo con la forza delle sue idee e solo nell'immutabilità del proprio destino.
Lo ha fatto perchè oggi dovremmo essere tutti a disobbedire a questa illegittima e violenta sottomissione. A risvegliarci da quello che assume i contorni del lungo sonno di una fiaba dalle tinte grottesche.
Tuttavia, quei pochi passi, bastevoli per attraversare due contesti diversi, celano una distanza talvolta inimmaginabile.
La luna è ancora alta nel cielo, le strade sono vuote. Palermo sogna.
Abbandonando il centro storico, l'attenzione va ad un altro luogo. Il contesto stavolta è quello di una chiesa, Regina Pacis.
Le chiese sono un forte specchio storico e sociale, in una città dalla tradizione radicata qual'è Palermo. Questa, tuttavia, è uno specchio ancora più sincero.
All'interno di questo luogo sacro infatti figura una targa. Su di essa, sono incise queste parole: “Dono di fede e d'amore di Giuseppe Puma e dei figli, in perpetua benedizione e memoria di Ignazio Salvo”.
La coppia di cugini Salvo è ben nota in Sicilia nell'ambito mafioso. Ignazio e Antonino Salvo erano definiti i “Vicerè” , titolo conferitogli in quanto gestori dell'esattoria siciliana.
Loro amicizie di spicco erano rispettabili figuri come Gaetano Badalamenti e Stefano Bontate
Nel 1984 Giovanni Falcone , uno dei nomi incisi in Piazza della Memoria, ottiene infine il loro arresto.
Ignazio Salvo , nel 1992 , viene ucciso su ordine di Toto Riina. Da questo nasce quella targa sul confessionale, per poter perpetrare un'infame memoria.
La convivenza nell'ambito della stessa città di due monumenti a memorie profondamente differenti, evidenzia quello che forse è l'essenza vera di Palermo.
Il contrasto definisce i contorni, distingue i dettagli. Fa da spartiacque tra chi a Palermo è morto per eliminare la mafia e chi invece è morto perchè faceva parte della stessa.
Sembra inevitabile osservare la bellezza di Palermo senza al contempo velarla di malinconia.
Potremmo avere moltissimo, eppure non abbiamo niente. Forse potremmo addirittura constatare con gran sorpresa , che in molte parti del mondo la gente non deve convivere con la “bonaria” protezione del Don di turno.
A questo punto sorge spontanea una domanda : Quale dei due monumenti avrà la forza maggiore? Quale delle due voci incarnerà la realtà del futuro siciliano?
scritto da NoirLullaby il mercoledì, 02 settembre 2009,22:27
Cerco di anestetizzare l'ultima sera qui. Provo a parlare del più e del meno, ma so di avere un grande peso. E' assurdo rendersi conto di come si possa incarnare ciò che si disprezza, per qualche momento, forse anche più. Certe volte il pensiero uccide. Certe volte non capisci perchè non riesci a cogliere il calore dei momenti. Certe volte vorresti solo essere una persona meno intricata. Prenderla come viene, ecco. Non cercare il pelo nell'uovo.
Inutile dire che la realtà non è quella. Forse il mio 2012 sarà il giorno in cui dovrò affrontare i miei rimorsi. Soppesare ogni minuto , di lì a poco rendersi conto di ogni errore. Bhè, quasi non mi riconosco (where is my mind?) eppure non credo che andrà così. Non ne ho alcun motivo, non ho fatto nulla perchè fosse così, ma mi sento fottutamente ottimista.
Non più di due ore fa ho reso ancora più evidente la scia del mio egoismo. Ho fatto ancor più presente a me stesso che non è saggio cercare sempre la via più difficile. Però ho anche capito che accostare la saggezza alla mia persona, va ben oltre l'utopia. Mi godo finchè posso l'adrenalina del lasciarsi andare, lanciarsi nell'oscurità.
Migliaia di immagini si sovrappongono, migliaia di possibilità. Progetti , desideri, luoghi,emozioni. E' tutto all'inizio, e so che è la prima pagina di qualcosa che ti cambia nel profondo. Che cambia il tuo modo di vedere le cose, che ti da per quella volta la sensazione di avere espresso realmente te stesso. Bhè, caro eventuale lettore, io brindo alla nostra salute e mi butto nella notte.
scritto da NoirLullaby il sabato, 15 agosto 2009,21:15
Sono qui, ad ubriacare in miei ricordi. A dorarne i contorni, ergerli ad apice. Constato che la realtà differisce ora in gran parte dai miei desideri, ma è in massima parte coerente ai miei gesti. Non un dettaglio da poco, l'essere artefici,nel bene e nel male, del proprio destino. Forse un pò di me si è perso. Forse, ciò che sono ora mi permetterà di colmare quei vuoti. Forse, ciò che è, rappresenta in maniera distorta ciò che volevo. Ricominciare e cancellare. Io, dopotutto, della paranoia faccio me stesso :)
scritto da NoirLullaby il giovedì, 13 agosto 2009,01:10
Estremamente divertente può talvolta risultare lo stupore. Perchè qualcuno è convinto che non raccoglierà ciò che ha seminato?
scritto da NoirLullaby il domenica, 09 agosto 2009,18:57

Luci del tramonto, il passaggio di alcuni gabbiani. Dalla finestra vedo gatti oziosi. Percepisco in questo silenzio, una grande serenità. Più distanti scorgo le impalcature del porto, le antenne di Monte Pellegrino, colorate di rosa dal tramonto, quasi fossero alti e spogli alberi.
Eccoli lì , mandrie di clacson che distruggono l'atmosfera. Ora mi sento di nuovo nella mia città :)
scritto da NoirLullaby il domenica, 09 agosto 2009,14:38
"Quel sentimento mi parve invero una vecchia macchia di vernice che non vuole più andar via. Immaginai di inventare un solvente per anime, mi avrebbe fatto ricco"
scritto da NoirLullaby il domenica, 09 agosto 2009,12:14
Rubare, rubare, indiscutibilmente rubare. Si, perchè difficilmente troverò i soldi per tutto ciò:
E questo è niente..Grazie Londrina :*
scritto da NoirLullaby il domenica, 09 agosto 2009,12:03
Nick Drake è una colonna sonora perfetta per il contesto di questa domenica di Agosto. Le serrande chiuse dei palazzi circostanti mi ricordano abilmente il temporaneo deserto di questa città. Guardando in fondo alla via, il caldo crea strani giochi , risvegliando in me un animo da Brahmino capitalista , conscio dell'importanza dell'aria condizionata.
Save me °_°
scritto da NoirLullaby il sabato, 08 agosto 2009,23:14
Ci siamo quasi, poco più di venti giorni e poi tutto cambia. Assurdo, tutto, in assoluto. Londra, questo è il punto. Pazzesco, appunto, considerando fra l'altro che nell'ultimo periodo Palermo non si è fatta proprio adorare. L'ovvio dubbio è quello che pervade ogni scelta importante. Molti chiedono se ho paura, so perchè lo fanno non c'è malizia , eppure mi fa sorridere.
Mi fa sorridere la paura che nasce quando si pensa anche solo alla possibilità di uscire fuori dai binari. "Questa è la tua strada, percorrila".Ehm..no, non esattamente. Non è questo il progetto. Non so, non l'ho mai letto, non so neppure se esiste un posto in cui è scritto che la cosa migliore da fare sia quella più ovvia, una strada che ti viene offerta al piccolo prezzo di qualche anno di studio.
Io invece penso che la strada, migliore o peggiore che sia, debba essere la tua.Deliri, speranze.